No grazie, non gradisco il solito, esigo il Dj Gruffetti production.

c
luglio 4th, 2012 by Corallina Elle

Gruffetti non si discute, si ama. Sandro ormai è prossimo ai cinquanta, e sono esattamente trent’anni che fa hip-hop: è cominciato tutto nel 1982- “prima con i giradischi ma è stato il brekkare che mi ha portato all’hiphop – e da li mi sono groovizzato l’anima per la festa che verrà (dentro quello che troverò)“- e da allora si è fatta tanta strada (arrivando fino a Tokyo) e sopratutto tanta musica. Il primo singolo, “Let’s get dizzy“, è datato 1989 e firmato Radical Stuff (e cioè Dj Gruff, Kaos One, Top Cat, Sean, Skizo, Soul Boy e Dre Love) mentre per il primo album solista, ricchissimo di collaborazioni ed intitolato la “Rapadopa“, bisogna aspettare il 1993; poi, l’anno successivo, è stata la volta di “SxM“, con i SangueMisto (Neffa, Deda e Gruff), un disco che è universalmente considerato una pietra miliare dell’hip-hop italiano. Da allora Gruff non ha mai smesso di fare musica: un bel pò di roba con l’Alien Army, un sacco di collaborazioni atipiche (come non citare il suo “Viene e Va“, “work in progress a distanza” in due lati) e tantissimi dischi realizzati da solo (Zero stress, Il suono della strada, O tutto o niente, arrivando fino a Sandro O.B e Phonogruff).
Nel frattempo Gruff ha girato l’Italia (da Roma a Torino, poi Milano, Bologna ed infine il Salento), ha messo radici in Giappone (a Tokyo, precisamente- per “Chiyo, Asahi e Fiore- Orrù“) e persino inventato un paio di festival (tra cui Gusto Dopa al Sole, ogni estate in Salento), il tutto senza smettere mai di fare musica, e sempre, rigorosamente, alle sue condizioni- autoproducendosi (ed arrivando persino a disegnarsi da solo la copertina di Sandro O.B) e comunque restando sempre nel “suo circuito”: “il mio circuito non è il vostro circuito. potrà sembrarvi strano ma sto bene dove sto, anche se io non ho nulla e voi avete tutto. va bene così. sono scelte che si fanno…a me interessa l’hip hop.. l`hiphop si trova nella luce reale di chi brekka in strada e di chi fa i treni – di chi lo racconta ogni giorno come lo vede ogni giorno e di chi musica attraverso 2 giradischi tutta questa magia. succede sempre all`improvviso: funziona preciso quando ci siamo tutti. credo sia questa l’essenza dell`hiphop. ogni uno con il suo fare. ogni uno con il suo tempo di incubazione, prima o poi ci si arriva tutti. ogni uno col suo piatto ogni uno diverso ogni uno in fondo perso negli screcci suoi – thaaa!!! bisogna dare spazio a chi vuole fare e bisogna farlo senza distinzioni, senza contare che in effetti mi funziona in pieno solo quando vi amo tutti. bisogna tenere conto che quello che facciamo non ci corre dietro.
qualcuno di noi farà un lungo viaggio. tutto diventerà magico. mi piace pensare che ci si arriverà solo con la poesia dell’insieme.” E no, a Gruff non sono mai piaciute le interviste (“niente interviste. e non solo perché non ho nulla da dire. ma proprio perché non vi è competenza sui lavori in corso”), ed ancora di meno gli piacciono gli Spit Gala di MTV (la cosa però non ha nulla a che vedere con la presenza di J.Ax, essendo definitivamente superati i dissapori all’origine di uno dei più famosi dissing della storia del rap nostrano- a distanza di anni da “Sucker per sempre” \ “Non c’è rimedio“, Gruffetti e “Ax-san” si sono pacificati a suon di musica, con buona pace di chi non ci voleva credere): “fa ridere mtv e pure il vostro programma. calcolando che io ora come ora per un’intervista voglio 5mila euro (in contanti esentasse) piu 3 giorni nella meglio superstanzona nel più migliore dei meglio hotelli più 12 viados nudi e oliati che si sculacciano durante l’intervista più ruggeri e frenghi che preparano miste a loop piu` povia cristicchi e momo con kaio che impastano grema di ciarella ultra serissima di primo livello alla velocità di una loma ogni 10 minuti dentro una loma perfetta con la pedra sublonga. giustamente qualcuno mi farà notare che nessuno mi darà nemmeno un millesimo di quello che chiedo…. ma ora mai è deciso. volete una mia intervista di 30 minuti?
voglio quello e non una virgola di meno.” Perché Gruff è Gruff, e le cose le fa e le dice alla sua maniera- e c’è poco da stupirsi, è così da sempre. Per quanto mi concerne, quando si tratta di Gruffetti le chiacchiere stanno a zero, perché tutto quello che c’è da dire l’ha già detto lui (da un pezzo), con la sua poesia fatta di scratch e voce.

Dj Gruff by Lorenzo Barassi

E insomma: “No grazie non gradisco il solito, esigo il Dj Gruffetti production“- il che è un modo come un altro per dire che non c’è giustificazione che tenga per perdersi l’appuntamento di venerdì 6 Luglio: Gruffetti e The Sinfonaito, accompagnato da Mouri dei Fritti Mistici, al Pigneto Spazio Aperto (Festival di Culture Indipendenti nel Parco del Torrione Prenestino).